Pubblicate le FAQ ministeriali sull’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 in materia di salute e sicurezza sul lavoro

Autore: Redazione

Il Ministero del Lavoro ha pubblicato le FAQ relative all’Accordo Stato–Regioni del 17 aprile 2025 in materia di formazione sulla salute e sicurezza sul lavoro, intervenendo su numerosi aspetti applicativi di particolare interesse per imprese, datori di lavoro e soggetti formatori. Tra i temi affrontati rientrano, tra gli altri, l’accreditamento regionale, i contenuti minimi degli attestati, la formazione dei lavoratori, il regime dei crediti formativi e la disciplina del periodo transitorio.

La pubblicazione rappresenta un passaggio rilevante, perché fornisce i primi chiarimenti ufficiali utili a orientare l’applicazione concreta del nuovo Accordo. Le FAQ confermano, ad esempio, che l’accreditamento regionale conserva efficacia limitata al territorio della Regione o Provincia autonoma in cui è stato ottenuto, mentre gli attestati emessi in conformità all’Accordo mantengono validità su tutto il territorio nazionale.

Resta tuttavia opportuno segnalare che non tutti i chiarimenti appaiono pienamente risolutivi. Alcune risposte, infatti, sembrano lasciare aperti margini di incertezza interpretativa, anziché superare definitivamente i dubbi emersi nella prassi, rendendo meno agevole l’applicazione delle nuove disposizioni.

In questa fase, appare quindi consigliabile procedere con particolare attenzione nella verifica dei percorsi formativi, delle modalità di erogazione e della documentazione da adottare, monitorando eventuali ulteriori indicazioni interpretative che dovessero intervenire nei prossimi mesi.

Particolare attenzione merita, inoltre, il quesito n. 11, nel quale si afferma che l’Accordo è entrato in vigore il 19 maggio 2025, ossia dalla data di pubblicazione sul sito del Ministero del Lavoro (e non il 24 maggio 2025, data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale). Si tratta di un chiarimento di particolare rilievo, in quanto incide sulla decorrenza dell’Accordo e, conseguentemente, anche sulla corretta individuazione del relativo periodo transitorio, che terminerà il 18 maggio 2026.