Autore: Nicolò Cirone
Pubblicata l’Ordinanza n. 72 del 3 giugno 2026 della Regione Emilia-Romagna relativa alle “Misure di prevenzione per attività lavorativa in condizioni di esposizione prolungata al sole”, in vigore dal 3 giugno 2026 al 15 settembre 2026, salvo modifica dei termini.
La misura prevede il divieto di lavoro in condizioni di esposizione prolungata al sole, dalle ore 12:30 alle ore 16:00, nei settori agricolo e florovivaistico, nei cantieri edili e affini, nelle cave, nonché nei piazzali della logistica destinati in via esclusiva e permanente al deposito merci, con esclusione delle pertinenze dei magazzini coperti. Il divieto si applica a ogni lavoratrice e lavoratore, senza distinzione di ruolo, inquadramento o contratto, nei giorni e nelle aree in cui la mappa del rischio pubblicata su Worklimate (https://www.worklimate.it/scelta-mappa/sole-attivita-fisica-alta/), riferita a “lavoratori esposti al sole” con “attività fisica intensa” alle ore 12:00, segnali un livello di rischio “ALTO”. L’Inail, nell’ambito del progetto Worklimate (Inail-Cnr), ha reso disponibile sul sito web www.worklimate.it la documentazione di approfondimento su tale tematica.
L’Ordinanza introduce inoltre specifiche misure per la consegna merci tramite mezzi a pedalata anche assistita: chi organizza il servizio deve considerare il rischio calore nel calcolo dei tempi di consegna e delle distanze massime di percorrenza, anche intervenendo sugli algoritmi delle piattaforme digitali, senza conseguenze negative per gli operatori in termini salariali o reputazionali. Devono inoltre essere forniti ausili per mitigare il rischio, come liquidi e creme solari.
Sono previste anche disposizioni per i servizi pubblici essenziali, per le interruzioni dell’attività lavorativa negli appalti e per i cantieri edili all’aperto, con possibilità di anticipo o posticipo di un’ora dei lavori nei giorni a rischio “ALTO”, nel rispetto delle eventuali diverse ordinanze comunali. La mancata osservanza degli obblighi comporta le sanzioni previste dalla legge, compreso l’art. 650 c.p. e le norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

