Nuove regole per le imprese: la patente a crediti dal 1 ottobre 2024

Autore: Corrado Bertin

Dal 1° ottobre 2024, imprese e lavoratori autonomi operanti in cantieri temporanei o mobili (Titolo IV Dlgs 81/2008) saranno tenuti a ottenere la nuova “Patente a Crediti”.

Questa misura, introdotta dal Decreto-Legge 19/2024, modifica il sistema di qualificazione delle Imprese.

Requisiti per il Rilascio:

– Iscrizione alla Camera di Commercio.

– Adempimento degli obblighi formativi.

– Possesso di DURC, DVR, e DURF.

Sistema a Punti:

Patente inizia con 30 crediti.

– Si può lavorare solo con almeno 15 crediti.

– Decurtazioni per violazioni, sanzioni e infortuni.

Reintegro e Incremento:

– Corsi formativi consentono il reintegro di crediti.

– Possibilità di incrementare i crediti nel tempo.

Il panorama normativo italiano ha recentemente subito un’importante evoluzione con l’introduzione del Decreto-Legge 2 marzo 2024 n. 19, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il medesimo giorno. Questo decreto, parte integrante delle disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), ha introdotto diverse novità, tra cui spicca l’istituzione della “patente a crediti” nel contesto del sistema di qualificazione per imprese e lavoratori autonomi.
Dal 1 ottobre 2024, imprese e lavoratori autonomi operanti in cantieri temporanei o mobili dovranno essere in possesso di questa nuova patente a crediti, nota anche come patente a punti. In particolare, l’articolo 27 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, è stato oggetto di sostanziali modifiche, delineando un sistema di qualificazione basato su crediti.
Il nuovo articolo 27 prevede che le imprese e i lavoratori autonomi attivi in cantieri temporanei o mobili, a partire dal 1 ottobre 2024, dovranno ottenere la patente a crediti. Quest’ultima sarà rilasciata in formato digitale dalla competente sede territoriale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, a condizione che il responsabile legale dell’impresa o del lavoratore autonomo soddisfi specifici requisiti.
Tra i requisiti richiesti per il rilascio della patente, vi sono l’iscrizione alla camera di commercio industria e artigianato, il completamento degli obblighi formativi per il datore di lavoro, i dirigenti, i preposti e i lavoratori dell’impresa, oltre al possesso di documenti come il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC), il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), e il Documento Unico di Regolarità Fiscale (DURF).
La patente a crediti sarà dotata di un punteggio iniziale di trenta crediti, consentendo ai titolari di operare nei cantieri temporanei o mobili con una dotazione pari o superiore a quindici crediti. In caso di punteggio inferiore a quindici crediti, imprese e lavoratori autonomi non potranno svolgere attività in tali cantieri, salvo il completamento delle attività oggetto di appalto o subappalto in corso al momento dell’ultima decurtazione dei crediti.
Il sistema prevede, inoltre, decurtazioni di crediti in seguito a violazioni e rispettive sanzioni. Il reintegro dei crediti decurtati può avvenire attraverso la frequenza di specifici corsi formativi, con la possibilità di riacquisire fino a quindici crediti complessivi. Trascorsi due anni dalla notifica degli atti e provvedimenti, la patente può essere incrementata di un credito per ciascun anno successivo al secondo, fino a un massimo di dieci crediti.
Le informazioni relative alla patente saranno raccolte in una sezione dedicata del portale nazionale del sommerso, secondo quanto stabilito dal decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36. Inoltre, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali sarà incaricato di definire le modalità di presentazione della richiesta di rilascio e i contenuti informativi della patente.
Infine, alcune imprese saranno esentate dal possesso della patente a crediti, in particolare quelle in possesso dell’attestato di qualificazione SOA di cui all’articolo 100, comma 4, del codice dei contratti pubblici di cui al decreto legislativo n. 36 del 2023.